Un’estate, un anniversario, una serata unica
Il 2 agosto 2026 ha segnato una data storica per la musica della provincia di Torino: la Pop Orchestra MP4.0 ha celebrato i suoi 50 anni di fondazione con il concerto “50 Special”, ospitato nell’ambito del Ciriè Music Festival – Ti Porto Dove C’è Musica, giunto alla sua settima edizione.
Un festival che nasce nel 2019 e che anno dopo anno ha saputo portare musica di qualità nel cuore di Ciriè, grazie alla collaborazione, al patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e dell’Unione Comuni CIRIACESE e BASSO CANAVESE e al contributo della Città di Ciriè e dell’Anbima Aps-Presidenza provinciale di Torino.
Ma questa edizione aveva un sapore diverso. Speciale, appunto.
Cosa significa “50 Special”
Il titolo del concerto non è casuale: si ispira all’omonimo brano dei LunaPop e racchiude un’idea semplice quanto potente — fare in modo che ogni brano eseguito rappresenti un momento preciso della storia di Music 4.0, evocando emozioni, ricordi, persone, luoghi.
La vita musicale che si intreccia con quella personale. Il palco che diventa macchina del tempo.
Un concerto dedicato a chi ha suonato, cantato, diretto, organizzato, sostenuto e semplicemente amato cinquant’anni di musica insieme.
Mezzo secolo di storia: dalle origini al palco di questa sera
Il viaggio comincia nel 1976, quando il Maestro Ugo Bairo fondò a Ciriè un gruppo musicale innovativo per i giovani strumentisti e cantanti del territorio. Da quella scintilla iniziale è nata un’orchestra capace di portare la musica in tutto il mondo: da New York al Mato Grosso, dalla California a Israele, da Lisbona a Budapest.
Migliaia di giovani che, grazie ai MUSIC 4.0, hanno conosciuto culture diverse, parlato nuove lingue, dialogato con lo speaker di Westminster e preso il sole a Copacabana. Esperienze irripetibili, custodite nel bagaglio di una vita.
Lo scorso 2 giugno 2026, il sindaco di Ciriè Loredana Devietti aveva già consegnato all’orchestra un riconoscimento ufficiale per il Cinquantesimo, sottolineando l’importanza di un’attività capace di coinvolgere più generazioni nel corso degli anni.
Il programma del concerto: un repertorio di successi
La serata, presentata da Chiara Novero e Stella Ferrone, è stata diretta dai Maestri Elias Di Stefano, Flavio Bar e Tamara Bairo, con il coro guidato da Luca Lozito.
🎵 Prima parte
Perdere l’Amore (arr. Ugo Bairo) — Il celebre brano vincitore del Festival di Sanremo 1988, portato in gara da Massimo Ranieri, ha aperto la serata con la voce solista di Luca Lozito, con la direzione di Tamara Bairo.
Celebri Temi (arr. Ugo Bairo) — Via col Vento, Scandalo al Sole, Star Wars: le più belle colonne sonore della storia del cinema in un arrangiamento originale del Maestro Bairo, brano simbolo delle tournée internazionali dell’orchestra.
Oblivion (Astor Piazzolla, arr. Lorenzo Pusceddu) — Un brano sospeso tra tango, jazz e musica classica. Tamara Bairo alla viola, Massimo Bairo al violino, con la direzione di Elias Di Stefano.
Suite Siciliana (Flavio Bar) — Un’opera in tre movimenti — il mare, la processione, il carretto siciliano — composta e diretta dal Maestro Flavio Bar, tra i protagonisti della storia della Pop Orchestra.
Music (John Miles, arr. Philip Sparke) — Il brano di John Miles del 1976 — anno di fondazione dei Music — eseguito con orchestra, coro e la voce solista di Luca Lozito. Una dichiarazione d’amore alla musica che risuona più forte che mai in questo anniversario.
Skyfall (Adele, arr. Marco Biancone) — La colonna sonora del 23° capitolo di James Bond, con la voce di Chiara Novero accompagnata dal coro.
🎵 Seconda parte
Mi sei scoppiato dentro il cuore (Bruno Canfora/Lina Wertmüller) — Un tuffo negli anni ’60 con questo classico di Mina, interpretato da Stella Ferrone.
Grande Max (883, arr. Elias Di Stefano) — “Ci sono anch’io”, “Con un deca”, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”: il meglio degli 883 in un medley con la voce di Luca Lozito e l’orchestra al completo.
Volta la Carta (Fabrizio De André, arr. Marco Biancone) — La filastrocca-canzone di De André e Bubola, nella commovente interpretazione di Luca Lozito con il coro.
Gloria (Umberto Tozzi, arr. Elias Di Stefano) — Il grande successo europeo del 1979 interpretato a due voci da Chiara Novero e Alberto Novarese con il coro.
Fantastico (Parisi-Carrà-Cuccarini, arr. Marco Biancone) — Il gran finale con le voci di Chiara Novero e Stella Ferrone, in omaggio al celebre varietà televisivo che ha fatto la storia della Rai.
Bis: Ricchi e Poveri — Per chiudere in bellezza, su richiesta di un pubblico entusiasta.
I 50 anni raccontati attraverso le persone
Nel corso della serata è stato reso omaggio a coloro che hanno reso possibile questa storia, consegnando targhe e riconoscimenti a Maestri, musicisti, collaboratori e presidenti onorari che hanno dedicato anni, e in alcuni casi venti, trenta, quaranta anni — alla vita di Music 4.0.
Tra i premiati: i Maestri Elias Di Stefano, Luca Lozito e Flavio Bar, gli ospiti musicali Tamara Bairo e Massimo Bairo, e il musicista Alessandro Cerva, tra i primi strumentisti e vicemaestri a collaborare con il Maestro Bairo.
Assieme a loro Luigi Vormola, Patrizia Ruo Rui, Paolo Ferrero, Davide Ferrero, Margherita Chiadò, Massimo Novero, Danilo Vignalobbia, Felice Troiano, Maria Teresa Grandi.
Il direttivo con Teresa Gattuso, Stella Ferrone, Luciano Porino, Alberto Novarese, Chiara Novero (Presidente) e il Presidente Onorario Dario Ferrero.
Simone Bindini (mixerista), Claudio Monteamaro (fotografo).
Un pensiero commosso è andato anche a chi non c’è più, ma fa parte per sempre della storia dei Music: Angela Tibaldi, Carlo Novero, Domenico Giacomino Piovano, Dino Aghem, Giuseppe Finessi, Agostino Micheletti e il fondatore Maestro Ugo Bairo.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo con la collaborazione all’evento:
Magistrelli Immobiliare, Artide Gelati Artigianali, Cogal Costruzioni Gasparetto e Leccese, Bimotor Power Solutions, Studio Manconi – Fiscalità al Femminile, Assicurazioni Capasso Salvatore e Luca.
50 anni non sono un punto di arrivo
Cinquant’anni di musica, di prove, di concerti, di viaggi e di vita condivisa. Cinquant’anni in cui tantissime persone hanno fatto parte di questa grande famiglia musicale creando qualcosa di irripetibile.
E quando, passeggiando per Ciriè, si incontra qualcuno che ha fatto parte di questa storia, la conversazione parte sempre da un “Ciao, come va?” e finisce inevitabilmente con: “Allora ti aspetto martedì in Auditorium alle 21!”.
I Music 4.0 guardano al futuro. Con la stessa scintilla del 1976. 🎶
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